L’assemblea non può disporre l’accesso agli appartamenti
Nell’ultima assemblea del nostro condominio, l’amministratore ha sottoposto a votazione una delibera che è stata approvata. Essa autorizza l’accesso, con l’ausilio di un tecnico abilitato (ingegnere), in tutte le proprietà private - oltre 70 appartamenti - al fine di verificare eventuali modifiche, effettuate in fase di ristrutturazione, agli allacci delle singole unità alle colonne di scarico condominiali. Una simile delibera è legittima? In altre parole, l’assemblea condominiale può autorizzare un accesso generalizzato nelle abitazioni private in assenza di specifici guasti, urgenze o segnalazioni puntualizzate? Quali sono i limiti dei poteri dell’amministratore e dell’assemblea in materia di ingresso nelle proprietà esclusive? Si domanda inoltre quali siano le modalità che il condominio deve seguire per effettuare controlli di questo tipo nel rispetto della normativa.
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