L'uso del residuo del fondo formato da canoni di affitto
Da svariati anni, le somme incassate da un condominio per l'affitto del lastrico a una compagnia telefonica vengono accantonate a fondo spese straordinarie per rifacimento della facciata. Da poco sono finalmente iniziati tali lavori straordinari; tuttavia l'amministratore, anziché attingere interamente al fondo spese straordinarie citato e ai canoni che continuano a dover essere riconosciuti dalla compagnia telefonica, ha fatto approvare in assemblea l'obbligo di ulteriori versamenti, in quanto, nel corso degli ultimi anni, a causa di numerose insolvenze tollerate o non adeguatamente fronteggiate, ha utilizzato i fondi straordinari per pagare le spese ordinarie, e la cassa versa in condizioni critiche. Non si è comunque deliberato sull'affitto attivo per l'annualità in corso, che, pertanto, ritengo dovrebbe essere riversato pro quota ai condòmini o, quanto meno, portato a riduzione del loro debito per le spese della facciata. Si chiede un parere in generale sulla correttezza dell'operato dell'amministratore e, in particolare, sull'intenzione di un condomino di evitare di pagare la sua quota di spese per la facciata, chiedendo di compensarla con la quota di affitto attivo di sua competenza.
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