La polizza vita in caso morte non cade in successione
Una polizza sulla vita in caso morte (a prevalente contenuto finanziario) vede come beneficiari gli eredi legittimi in parti uguali. Al momento della stipula del contratto gli eredi legittimi erano tre; uno di questi, con due figli, è morto prima dell’assicurato. A seguito, poi, della morte dell’assicurato, la polizza è stata erogata ai due eredi superstiti, mentre ai due figli del soggetto deceduto in precedenza viene richiesta, per lo sblocco della somma a loro spettante, la dichiarazione di successione, integrata con la somma della polizza da sbloccare. L’importo, ingente, del premio aumenta l’asse ereditario del premorto, con il conseguente pagamento delle imposte? Oppure la somma, derivante da una polizza vita, che normalmente non entra in successione, non aumenta l’asse ereditario e, quindi, non sconta le imposte di successione?
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