La residenza in Francia senza iscrizione all'Aire
Tra il 2022 e il 2023, ho lavorato in Francia. In prima battuta, tra giugno 2022 e agosto 2022, sono stata impiegata in un lavoro stagionale, e poi - dopo esser tornata brevemente in Italia - ho avuto un nuovo contratto lavorativo, che inizialmente doveva durare fino al 31 dicembre 2022, ma è stato successivamente prolungato fino al 30 agosto 2023. In questa condizione non ho effettuato l'iscrizione all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), perché, in un primo momento, il periodo all'estero previsto era minore di 12 mesi, e perché il Consolato non accettava dichiarazioni di hébergement, vale a dire di alloggio (che io avevo, in quanto mi era stato messo a disposizione dal datore di lavoro). Avendo trascorso più di 183 giorni in Francia, ma senza essere iscritta all'Aire, posso in qualche modo considerare la mia residenza nel Paese transalpino, ed evitare, quindi, la doppia imposizione?
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







