La rivalsa se l'accertamento è «imputabile» al cliente
Sono un professionista che, a seguito di accertamento, ha dovuto pagare Iva, sanzioni e interessi per aver emesso una fattura in esenzione - ex articolo 8, lettera c, del Dpr 633/1972 - ricevuta dalla società cliente, che, tuttavia, non poteva emetterla per mancanza dei requisiti. Ho definito l'accertamento con l'agenzia delle Entrate e ho pagato, con F24, l'Iva omessa. Volendo emettere la fattura elettronica per chiedere alla società cliente la rivalsa dell'imposta versata, chiedo se è corretto indicare il codice TD05, evidenziando l'imponibile e l'Iva al 22 per cento.
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