Manutenzione straordinaria, così l'imposta su nuovi infissi
Un'impresa edile, che opera nel campo delle ristrutturazioni edilizie, deve eseguire un intervento di manutenzione straordinaria sull'immobile a destinazione abitativa di un soggetto privato. L’intervento complessivo consiste nella realizzazione di un cappotto termico interno, nella sostituzione degli infissi, nel rifacimento dell'impianto di riscaldamento con installazione di caldaia a condensazione e/o pompe di calore. Per la sostituzione degli infissi, l’impresa appaltatrice acquista i nuovi manufatti da un'impresa specializzata del settore e ne affida l’installazione sull’immobile a un falegname. L’impresa appaltatrice può acquistare gli infissi (manufatti venduti da rivenditore terzo) con Iva al 10 per cento? Il falegname installatore deve emettere all’impresa appaltatrice una fattura in reverse charge, che dovrà essere integrata con Iva al 22 per cento? È corretto che l’impresa appaltatrice fatturi al committente l’intero intervento di manutenzione straordinaria al 10% solo se il valore degli infissi (e della caldaia a condensazione e/o pompe di calore, che verranno installate con la stessa procedura degli infissi prima descritta) non pesi per oltre il 50% del valore complessivo della citata manutenzione straordinaria?
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