RISCOSSIONE DEL DOVUTO DOPO LA SUCCESSIONE
Mia madre, assegnataria di un alloggio popolare, nel 1991 ricevette la proposta di riscatto di tale immobile. Pur essendo quattro fratelli, non avendo gli altri tre disponibilità economica sufficiente, ho provveduto io al pagamento, alle spese di ristrutturazione e all'allacciamento del gas per il riscaldamento. I miei tre fratelli non hanno dunqye contribuito in nessun modo alle spese per la casa. Alla morte di nostra madre la casa è passata in successione e due fratelli mi hanno ceduto gratuitamente le loro quote, dichiarando nell'atto notarile che le spese per il riscatto e ristrutturazione erano state integralmente sostenute dal donatario. L'altro fratello pretende, invece, un quarto del ricavato dell'eventuale vendita. Io gli ho offerto il 25% sulla differenza tra il ricavato e le spese da me sostenute, maggiorate degli interessi: mi sembra una proposta onesta. Cosa devo fare perché vengano riconosciute le mie ragioni?
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