Lavoro e previdenza

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Metalmeccanici, i permessi per malattia di figli under 14

La legge 199/2025, di Bilancio 2026, ha previsto che dal 1° gennaio 2026, i giorni di congedo non retribuito spettanti in caso di malattia del figlio di età compresa tra i 3 e 14 anni, passano da 5 a 10, nell'anno. Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Metalmeccanici del 5 novembre 2025, ha introdotto a partire dal 1° gennaio 2026, tre giorni annui di permesso retribuito all'80% della normale retribuzione in caso di malattie di figli fino a 4 anni di età. Quindi, per i lavoratori inquadrati nel citato Ccnl, i giorni per congedo in caso di malattia del figlio dai 3 ai 4 anni sono 10, di cui 3 retribuiti all'80 per cento?

Isee e sussidi

L'assegno unico universale può ridurre il mantenimento del figlio

In sede di separazione coniugale è stato previsto il pagamento di un assegno di mantenimento per ciascun figlio. Nella sentenza è stato indicato che, qualora il coniuge affidatario dovesse percepire assegni famigliari o l’assegno unico, «l’importo netto effettivamente erogato (così come calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi del coniuge)» debba essere dedotto dall’assegno mensile pattuito. In relazione all’assegno unico oggi erogato si chiede se la somma corrisposta dall’Inps per l’assegno unico universale comprende anche una parte di competenza del genitore in quanto con l’introduzione dell’assegno unico universale sono cessati i benefici relativi alle detrazioni per figli a carico spettanti ai genitori. Si chiede inoltre come determinare l'eventuale ripartizione tra la quota spettante ai figli e la quota spettante al genitore.

La pensione di chi ha lavorato in Francia e in Inghilterra

Ho iniziato a contribuire per la mia pensione a 25 anni, lavorando con un progetto europeo (di sei mesi) e poi con un contratto di dottorato in Francia, dall'ottobre 2012 all'ottobre 2018. Da novembre dello stesso anno ho lavorato con contratto di post dottorato in Inghilterra, e ora tornerò a fare ricerca in Francia, come dipendente del Cnrs (Centre national de la recherche scientifique). Potrò ricongiungere i vari contributi per una unica pensione?

La procedura per calcolare l'importo dell'assegno sociale

A gennaio 2026 ho presentato domanda per la concessione dell'assegno sociale, avendo compiuto 67 anni di età anagrafica. Premesso che mio marito, 71enne, già beneficia dell'assegno sociale e che non abbiamo alcun altro reddito, avrò diritto anch'io all'assegno nella misura intera o mi verrà ridotto? In tal caso, qual è l'importo che mi spetterebbe?

Isee e sussidi

La domanda per l'Ape sociale s’invia a Naspi conclusa

Sono in Naspi fino a maggio 2026 e ho già maturato tutti requisiti per ottenere l'Ape sociale. Quando devo presentare la domanda per l'Ape sociale, in modo da non perdere la continuità tra la fine della Naspi e l'Ape medesima per il 2026?

Gli scatti premiali a docenti universitari in quiescenza

La circolare Inpdap 1/2005 comprendeva, tra le voci retributive che concorrono a determinare la quota A di pensione dei docenti universitari, anche le «quote mensili di cui all’articolo 161 della legge 11 luglio 1980 n. 312». L’articolo citato prevedeva che, ai fini del calcolo della base pensionabile, «l'ultimo stipendio integralmente percepito deve essere maggiorato delle quote mensili della successiva classe di stipendio o del successivo aumento periodico, maturate all'atto della cessazione dal servizio». Successivamente, il Dpr 232/2011 ha stabilito che l'attribuzione delle classi stipendiali sia trasformata su base premiale e sia «subordinata ad apposita richiesta e all'esito positivo della valutazione». Si chiede se il passaggio da scatti di anzianità a scatti premiali pregiudichi o meno il diritto alla maggiorazione pro quota della base pensionabile e il diritto a chiedere una valutazione successiva (anche dopo il collocamento a riposo) della quota di periodo di servizio maturato fino alla cessazione dal servizio.

Pubblico impiego

Se si passa a un nuovo ente senza rispettare il preavviso

Un dipendente, collaboratore amministrativo di un’Asl, è risultato vincitore di un concorso e viene chiamato da un'altra amministrazione, con lettera di presa di servizio che non gli permette di rispettare il termine di preavviso. Tale soggetto è tenuto ugualmente a rispettare il periodo di preavviso? In particolare, il dipendente si è dimesso, ma ha chiesto la conservazione del posto di lavoro, ex articolo 4, comma 9, del Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) Sanità. L'Asl, tuttavia, ribadisce che va rispettato il preavviso e, in assenza di questo, chiede l'indennità di mancato preavviso, in base all'articolo 85 del Ccnl citato. La richiesta dell’Asl è fondata?

Le indennità e i rimborsi agli operatori di vendita

Una società, che ha alle dipendenze un lavoratore inquadrato come operatore di vendita, corrisponde allo stesso, mensilmente, una indennità imponibile al 50% ai fini fiscali e contributivi, come da Ccnl Terziario distribuzione e servizi, applicato in azienda. Considerato che il dipendente utilizza la propria autovettura per gli spostamenti, è possibile considerare il rimborso chilometrico - calcolato secondo le tabelle Aci - imponibile al 50 per cento, tenendo conto della sentenza della Cassazione 24148/2025, oppure tale rimborso dev'essere imponibile per intero? Se il rimborso venisse incluso nell'indennità imponibile al 50 per cento, sarebbe comunque parzialmente esente? Se il dipendente fosse un trasfertista - rispettando tutti i requisiti - quale sarebbe il trattamento delle somme erogate come rimborso chilometrico per l'utilizzo della propria autovettura? Le stesse - se corrisposte unitamente all'indennità spettante ai trasfertisti - potrebbero essere imponibili solo al 50 per cento?

Decreto Coesione: così l'istanza per il bonus giovani

In caso di assunzione di un lavoratore "under 35" senza precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato, la richiesta che va presentata sul sito Inps, al Portale delle agevolazioni (ex DiResCo), dev'essere sempre preventiva o può essere fatta successivamente alla data di assunzione, ma prima dell'invio dell'Uniemens? La procedura è la medesima per le assunzioni nelle Zes (zone economiche speciali) e per il resto d'Italia, o la tempistica per l'invio è differente?

Il ricalcolo della pensione dopo il rinnovo tardivo del Ccnl

Un dipendente di un’azienda pubblica è andato in pensione nel mese di agosto 2023. Al momento dell'uscita il calcolo della retribuzione mensile veniva fatto tenendo conto del Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) vigente nel periodo 2016/2018. Nel mese di gennaio 2024, all’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) è stato firmato il nuovo Ccnl per il triennio 2019/2021. Nel mese di aprile 2024, l’azienda ha corrisposto gli arretrati previsti dal citato nuovo contratto, sia per il trattamento fondamentale sia per quello accessorio. Nel mese di settembre 2024, l'ex dipendente ha fatto domanda all’azienda di comunicare all’Inps i nuovi importi ricevuti, al fine di effettuare il ricalcolo della pensione e del trattamento di fine servizio, tenendo conto degli arretrati percepiti previsti dal citato nuovo Ccnl. Essendo andato in quiescenza nel mese di agosto 2023, tale soggetto dovrà attendere, per il ricalcolo della pensione e del Tfs (trattamento di fine servizio), la firma del Ccnl riferito al periodo triennio 2022/2024, oppure l’azienda dovrà comunicare all’Inps l’aggiornamento della sua pensione?

Se l'invalido al 100% inizia a percepire la reversibilità

Mio figlio maggiorenne, a mio carico, è inabile al lavoro con invalidità del 100 per cento e percepisce una pensione di invalidità maggiorata al milione. Alla mia morte mia moglie e mio figlio avranno rispettivamente il 60% e il 20% di reversibilità. Mio figlio continuerà a a percepire la pensione di invalidità e/o se gli vierrà decurtata la reversibilità? Al momento della richiesta di reversibilità, dovranno essere inviate due domande distinte, una per ongi avente diritto?

Fondo speciale Ferrovie Stato, la base di calcolo di quota A

Nel sistema misto di calcolo delle pensioni (retributivo fino al 31 dicembre 1995 e contributivo dal 1° gennaio 1996), la quota A della pensione dei lavoratori iscritti al Fondo speciale del personale delle Ferrovie dello Stato, relativamente ai contributi versati sino al 31 dicembre 1992, si calcola in base all'ultimo stipendio che precede la decorrenza della pensione oppure in base alla media stipendiale degli ultimi cinque anni che precedono la decorrenza della pensione?