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Iva

Limiti alla compensazione dell'Iva con il credito 5.0 esodati

Una società di capitali ha ottenuto il credito 5.0 esodati da utilizzare entro il 31 dicembre 2026. Il credito è molto elevato e quindi difficilmente si riuscirà a utilizzarlo tutto. La società nei primi cinque mesi dell'anno 2026 è stata a credito di Iva e ha sempre riportato tale credito nella liquidazione successiva come credito Iva del periodo precedente. La liquidazione del mese di giugno è a debito senza riportare il credito del periodo precedente. È possibile bloccare il riporto del credito Iva del periodo precedente e versare il debito Iva di giugno in compensazione in F24 con il credito 5.0 esodati?

Bonus edilizi

Se il marito della comproprietaria paga le spese per la seconda casa

Sono comproprietaria al 50% di un immobile (seconda casa) insieme a mia madre. Ho intenzione di ristrutturarlo ma le spese, non avendo io un reddito, verrebbero sostenute da mio marito, familiare convivente. In tal caso lui avrebbe diritto a maturare il bonus ristrutturazione al 36 per cento?

Bonus edilizi

Se solo una comproprietaria paga il rifacimento del tetto

Sono comproprietaria, con mia sorella, di un immobile, costituito da due appartamenti, uno abitato da me e l'altro da mia sorella, che sono rispettivamente la mia e la sua “prima casa”. I due appartamenti hanno la loro rendita, però non vi è la divisione in millesimi: siamo comproprietarie di entrambi al 50 per cento. Abbiamo eseguito la ristrutturazione del tetto, come manutenzione straordinaria, e l'impresa, che deve emettere le fatture, mi chiede come deve fare, in quanto mia sorella non è in grado di sostenere la spesa di sua competenza, per cui io mi sono sobbarcata tutto il costo dell’intervento. Io ritengo che debbano essere emesse due fatture, in relazione alle quali potrò detrarre, nel mio 730, il 50% per una e il 36% per l’altra. È così?

Bonus edilizi

Facciate unifamiliari agevolate se cambiano materiali e colori

Sono proprietario di una villetta unifamiliare, adibita a prima casa, e ho intenzione di ritinteggiare la facciata. Nelle istruzioni dell’agenzia delle Entrate relative al bonus casa, leggo che rientrano fra le manutenzioni ordinarie le «tinteggiature di prospetti esterni senza modifiche dei preesistenti oggetti, ornamenti, materiali e colori». Volevo chiedere se, invece, la tinteggiatura dell’esterno dell’immobile, utilizzando una pittura di materiale diverso da quello esistente, ed eventualmente modificando anche il colore, si qualifichi come manutenzione straordinaria (con possibilità, anche nel mio caso, di accedere alle detrazioni di legge).

Bonus edilizi

Se l'intervento è autonomo bonus ok per la tenda solare

Vorrei sapere se posso fruire della detrazione fiscale in caso di acquisto, nel 2026, di una tenda da sole, da installare nello stesso immobile per il quale, tra il 2021 e il 2022, ho già utilizzato interamente i plafond del superbonus energetico, del sismabonus e del bonus casa. L'immobile è una prima casa (abitazione principale) e le pratiche precedenti sono state chiuse nel 2022.

Terzo settore

Cooperative sociali, così esenzione Irap e «de minimis»

Una cooperativa sociale, operante in Lombardia, storicamente esentata dal pagamento dell'Irap, si trova a gestire la novità introdotta a decorrere dal primo gennaio 2026, che comprende tale agevolazione fiscale nell'ambito del regime degli aiuti de minimis. Dovendo pianificare l'accesso ad altre misure agevolative, ed evitare il superamento del plafond mobile triennale di 300mila euro, si chiedono chiarimenti in merito all'esatta imputazione temporale di questo incentivo. In particolare, si chiede di specificare: - quale sia l'esatta data di concessione dell'agevolazione che verrà inserita nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (Rna), in relazione all'esenzione maturata per l'anno d'imposta 2026; - in quale momento la cooperativa sia tenuta a computare e scalare l'importo dell'esenzione Irap dal proprio plafond disponibile nelle autocertificazioni: se già a partire dal 31 dicembre 2026 (chiusura dell'anno d'imposta), o al momento della presentazione della dichiarazione Irap nel 2027, oppure solo nell'anno dell'effettiva iscrizione del beneficio sul portale Rna da parte delle autorità competenti, secondo quanto disposto dall'articolo 10, comma 1, del Dm Sviluppo economico 115/2017.

Iva

Il riaddebito delle spese segue lo stesso regime del canone

Una Srl immobiliare di gestione dà in locazione un appartamento, di categoria catastale A/10, a uso ufficio, a un'associazione professionale. Il contratto di locazione è soggetto a Iva al 22 per cento, per opzione del locatore rispetto al regime naturale di esenzione, e prevede che tutti gli oneri condominiali siano a carico del conduttore, il quale versa ogni mese al locatore una somma di 500 euro a titolo di acconto, salvo conguaglio annuale. La Srl immobiliare locatrice deve applicare l’Iva a questi versamenti, in assimilazione al canone di locazione, e con l’aliquota dello stesso? Oppure questi versamenti si possono considerare esclusi, ex articolo 15 del Dpr 633/1972 (anticipazione in nome e per conto), nonostante il fatto che i pagamenti degli oneri condominiali vengono effettuati dal locatore secondo gli importi e alle scadenze comunicate dall’amministrazione condominiale? Se l’immobile dato in locazione a uso ufficio/uso diverso da abitazione non fosse tale per natura (categoria catastale A/10), ma per destinazione (categoria catastale A/2), il versamento, nella modalità descritta, degli oneri condominiali dal conduttore al locatore sarebbe da considerare escluso, secondo quanto disposto dall'articolo 15 del Dpr 633/1972, decreto Iva? Oppure sarebbe soggetto a Iva, con applicazione della stessa aliquota cui è soggetto il canone di locazione?

Agenti, i rimborsi che valgono per il Firr e altre indennità

I rimborsi spese corrisposti a pie’ di lista - ossia in forma analitica e dietro presentazione dei documenti giustificativi delle spese - devono essere computati nella base di calcolo delle indennità previste dall'accordo economico collettivo (Aec) Agenti e rappresentanti del settore commercio del 16 febbraio 2009, come integrato dall'accordo di rinnovo del 4 giugno 2025, con particolare riferimento alle indennità di cessazione del rapporto (come il fondo indennità di risoluzione del rapporto - Firr, l'indennità suppletiva di clientela e l'indennità meritocratica)?

Terzo settore

I nuovi criteri per il test di commercialità dell'Ets

Per gli Enti del Terzo settore (Ets), la distinzione tra attività commerciale e non commerciale non segue più solo i criteri del Tuir (Dpr 917/1986), ma quelli più rigidi del Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017) basati sui costi effettivi. Per un'Associazione di promozione sociale (Aps) iscritta al Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore) che realizza entrate da attività di interesse generale (Aig) con un margine di profitto superiore al 6% rispetto ai costi diretti, si chiede se tale attività diventi interamente commerciale ai fini Ires 2026, o se sia possibile scorporare le quote di "sovrapprezzo" mantenendo la natura non commerciale per la parte coperta dai costi, come suggerito da alcune interpretazioni dottrinali.

Terzo settore

Il forfait per l'Aps commerciale con ricavi sotto gli 85mila euro

Il regime forfettario ex articolo 86 del Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017) può essere applicato alle Associazioni di promozione sociale (Aps) di natura commerciale con ricavi commerciali inferiori a 85mila euro o in questo caso l'unico regime forfettario applicabile è quello previsto all'articolo 80 del Codice citato?

Bonus edilizi

Il vedovo unico proprietario «eredita» le rate della moglie

Marito e moglie, conviventi e in regime di separazione dei beni, sostengono spese per lavori di ristrutturazione sull'immobile di esclusiva proprietà del marito. Le detrazioni sono ripartite in dieci anni, distintamente per i due soggetti che hanno sostenuto le spese. Prima del termine del decennio, la moglie muore, lasciando due soli eredi (legittimi): il coniuge superstite, proprietario esclusivo dell'immobile, e il figlio. Il vedovo risiede nell'immobile in cui sono stati fatti i lavori; invece, il figlio ha un proprio nucleo familiare e risiede altrove. Il vedovo può portare in detrazione le quote, non ancora utilizzate, della coniuge deceduta? In caso di risposta positiva, può farlo per tutto l'importo che sarebbe spettato alla defunta oppure al 50 per cento, in quanto egli è erede al 50 per cento?

Bonus edilizi

Anche agevolazioni regionali per lavori eseguiti in Friuli

Sono proprietario di una villetta unifamiliare che si trova in Friuli Venezia Giulia ed è adibita a prima casa. L’intonaco del muretto esterno di cinta si sta staccando, a causa di umidità di risalita, per cui è necessario rimuovere il vecchio intonaco e rifarlo in altro materiale. Vorrei sapere se tale intervento si possa qualificare come manutenzione straordinaria e, quindi, se dia diritto di accedere al bonus casa. Nel caso, è necessario presentare la Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) o fare altri adempimenti burocratici? Qualora il rifacimento del muretto fosse incentivabile, sarebbe agevolabile anche la ritinteggiatura delle facciate dell’immobile (intervento non strettamente legato al muretto)? Può influire sulle detrazioni il fatto di abitare in una regione a statuto speciale?