Come l'Aps iscritta al Runts recupera l'Iva versata nel '26
Un'associazione di promozione sociale (Aps), che ha la partita Iva e svolge attività commerciale, appartenente al terzo settore, è iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), e con solo il numero Rea (repertorio economico e amministrativo). Fino al 31 dicembre 2025, essa applicava il regime ex legge 398/1991, emettendo fatture - prevalentemente per sponsorizzazioni - con Iva al 22 per cento. Nel 2025, i ricavi commerciali sono rimasti sotto la soglia degli 85mila euro. Il 28 gennaio 2026, l’Aps emette una fattura per ricezione di un bonifico da uno sponsor, ma, per errore, versa la relativa Iva all'Erario. Viste le modifiche introdotte nel 2026 per gli enti del terzo settore, e vista la circolare 1/E/2026 sul regime forfettario, si chiede se è possibile emettere una nota di credito e recuperare l’Iva, visto che non esiste più il regime ex legge 398/1991. L’associazione riceve anche delle prestazioni occasionali. Aderendo al regime forfettario, continuerà a versare le relative ritenute d’acconto oppure ne è esonerata?
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