Se l'iscrizione al Runts avviene nel corso del 2026
Un’associazione, in regime ex legge 398/1991 fino al 31 dicembre 2025, s’iscrive al Runts (registro unico nazionale del terzo settore) nel corso del 2026. Posto che l'iscrizione ha efficacia costitutiva, e che il possesso della partita Iva implica l'esercizio di attività commerciali, ex articolo 4 del Dpr 633/1972, decreto Iva, come si deve comportare questa associazione prima e dopo l'iscrizione al Runts? Ai fini Iva, deve tenere le scritture contabili per tutto il 2026, salvo poi - nel 2027, avendone i requisiti - optare per l'applicazione del regime previsto dall'articolo 86 del Dlgs 117/2017, Codice del terzo settore, Cts, oppure può farlo già dalla data di iscrizione al Runts? E quali norme si devono applicare ai fini Ires? È possibile scindere in due l'anno solare, utilizzando uno dei criteri della contabilità semplificata per la prima parte dell'anno e, poi, il regime forfettario previsto per le associazioni di promozione sociale (Aps), fino a 85mila euro di entrate?
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