Il tatuatore senza impresa versa alla gestione separata
Un tatuatore, ditta individuale, svolge la sua attività esclusivamente per un collega tatuatore, nello studio e con l'attrezzatura di quest'ultimo; in pratica, ha un solo committente. La fattura viene emessa non al cliente finale, ma al collega. Poiché si tratta di attività senza attrezzature personali e in monocommittenza, si ritiene che tale soggetto non debba iscriversi all'Albo delle imprese artigiane e, pertanto, non debba neanche versare contributi alla gestione artigiani/commercianti. L'esperto conferma questa interpretazione?
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