Lavoro e previdenza

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Riscatto laurea: effetti immediati su future pensioni

Sono un'insegnante di 67 anni che andrà in pensione il primo settembre 2026, con 40 anni di contributi previdenziali. Avendo fatto, nel 1991, domanda per il riscatto dei quattro anni del corso di laurea, l'Inps mi ha comunicato che il pagamento potrà essere dilazionato in sette anni, a iniziare dal primo settembre 2026. La pensione che percepirò ingloberà fin da subito i quattro anni di riscatto? In sostanza, da settembre percepirò una pensione calcolata su 40 o su 44 anni?

Sì all'esonero per «under 35» assunti entro aprile 2026

Si chiede un chiarimento sull'esonero contributivo per assunzioni di soggetti "under 35", previsto dall'articolo 22 del Dl 60/2024 e prorogato dall'articolo 14, comma 1-bis, del Dl 200/2025, convertito in legge 26/2026. Una ditta ha assunto, entro il mese di aprile 2026, un dipendente a tempo indeterminato, in possesso dei requisiti previsti dalla norma: si tratta di un soggetto con meno di 35 anni di età alla data dell'assunzione, mai occupato a tempo indeterminato e la cui assunzione determina un incremento occupazionale netto. Si chiede se l'assunzione effettuata nel periodo 1° gennaio 2026-30 aprile 2026 possa ancora beneficiare dell'agevolazione. In caso affermativo, con quali modalità dev'essere presentata la relativa istanza? Come ci si comporta nel caso in cui la domanda sia stata inoltrata prima del 30 aprile 2026?

Ammessa la quinta proroga ma solo per gli stagionali

Un datore di lavoro, che gestisce un negozio di abbigliamento in zona turistica, ha in corso un contratto a tempo determinato con scadenza 30 giugno 2026, che ha già raggiunto sia il limite di durata complessiva di 24 mesi sia il numero massimo di quattro proroghe, ex articolo 21, comma 1, del Dlgs 81/2015. Il datore avrebbe necessità di proseguire il rapporto con lo stesso lavoratore fino a settembre 2026, in corrispondenza del picco turistico. Quale rilievo operativo attribuire alla sentenza della Cassazione, sezione Lavoro, 27 aprile 2026, n. 11269 - che ha escluso l'applicabilità del limite delle quattro proroghe ai rapporti stagionali - alla luce del contrasto con l'orientamento di prassi dell'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl)? Una quinta proroga, qualificata come stagionale, è oggi sostenibile, senza correre il rischio che il rapporto in corso sia riqualificato come rapporto a tempo indeterminato?

Se i contributi integrativi alla Cnpr sono prescritti

Una professionista, iscritta alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri (Cnpr), ha sempre versato il contributo soggettivo in maniera corretta e, avendo un reddito che superava sempre il massimale, ha esercitato l'opzione per il pagamento fino al massimale con l'aliquota minima di legge. La stessa professionista ha invece versato in misura non sufficiente il contributo integrativo. La Cassa, ora, chiede le somme a titolo di contributo integrativo per gli anni pregressi; tuttavia si ritiene che alcune annualità siano prescritte. Quale impatto può avere sulla pensione la mancata regolarizzazione di queste annualità, qualora se ne eccepisca la prescrizione? Ci saranno dei blocchi al pagamento una volta raggiunti i limiti di età, oppure ci saranno penalizzazioni sui mesi di contribuzione (vale a dire che verranno conteggiati meno di 12 mesi all'anno per contributi integrativi non sufficienti)? Verrà ridotto l'ammontare della pensione? Si ritiene che queste ipotesi non siano plausibili, in quanto il contributo integrativo, ai fini pensionistici, non conta.

Così l'affitto del box pagato dal datore non concorre al reddito

Si chiede se può essere considerato benefit che non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente ex articolo 51, comma 3, del Tuir (Dpr 917/1986), il canone di abbonamento per l'affitto annuale di un box nelle vicinanze del posto di lavoro dove la dipendente lascerà la propria auto. Il canone viene pagato dal datore di lavoro e risulta inferiore alla soglia di esenzione annua.

Isee e sussidi

Per l’Isee Università servono dati extra oltre la Dsu «mini»

Come si fa a compilare l'Isee Università (Isee-U) se si è già in possesso dell'Isee ordinario, ricavato da una Dsu “Mini”?

In pensione anticipata con contributi in più gestioni

Ho contributi per lavoro dipendente dal 1986 al 2023, oltre a quelli per la Naspi (nuova assicurazione sociale per l'impiego). Dal 2024 ho la partita Iva nella gestione commercianti, e da maggio 2025 sono iscritto alla gestione separata. A giugno 2026 farò la dichiarazione dei redditi e pagherò il dovuto in contributi previdenziali per la gestione separata. Il 20 agosto compierò 65 anni. Posso ottenere la pensione?

Da luglio 2026 il Lul diviene obbligatorio anche per i rider

Si chiede un parere in merito alle novità introdotte dal Dl 62/2026 - cosiddetto decreto Lavoro 2026, o decreto 1° maggio - circa l’obbligo, operativo da luglio 2026, per le piattaforme digitali di food delivery, di redigere e consegnare ai rider il libro unico del lavoro (Lul). L’incertezza riguarda l'ambito soggettivo di applicazione della norma. Se per i lavoratori subordinati e per i collaboratori etero-organizzati (articolo 2 del Dlgs 81/2015) l’iscrizione nel Lul è coerente con il quadro normativo vigente, restano dubbi interpretativi circa i rider inquadrati come autonomi (occasionali, ex articolo 2222 del Codice civile, o con partita Iva). Si chiede, pertanto, di chiarire se l’obbligo di tenuta e consegna del Lul dal 2026 sia esteso a tutti i prestatori operanti tramite piattaforma digitale, includendo anche chi mantiene un inquadramento di natura autonoma.

Scadute le misure di esonero per le assunzioni di «under 35»

Il decreto Milleproroghe, Dl 200/2025 convertito in legge 26/2026 e in vigore dal 1° marzo 2026, ha prorogato l'esonero previsto dal decreto Coesione per le assunzioni di soggetti "under 35" al 30 aprile 2026. Questo incentivo era applicabile anche alle trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato intervenute dal 1° gennaio 2026 al 30 aprile 2026. Il Dl 62/2026 in vigore dal 1° maggio 2026 sostituisce la previgente normativa introducendo l'esonero per assunzione "under 35" effettuate dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, ma non riguarda anche le trasformazioni a tempo indeterminato. L'articolo 4 Dl 62/2026 inserisce un incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro per le trasformazioni a tempo indeterminato dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026 di contratti con giovani "under 35". Si chiede pertanto se per le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato di soggetti "under 35" intervenute tra il 1° gennaio 2026 e il 30 aprile 2026 sia ancora applicabile la legge 26/2026, comunque in attesa di circolare per l'effettiva fruizione, oppure se la legge 26/2026 non è più applicabile, ciò comportando la perdita dell'esonero per le trasformazioni dei contratti con soggetti "under 35" intervenute in tale periodo.

Da determinato a inderminato: a rischio il bonus Giovani

A seguito del decreto Milleproroghe, per poter fruire del bonus Giovani prorogato al 30 aprile 2026, un'azienda ha trasformato - lo scorso 17 aprile - l'assunzione a termine di un giovane, avvenuta il 18 gennaio, in rapporto a tempo indeterminato. Con il nuovo decreto Lavoro pare che tale bonus sia stato abrogato perché sostituito dai nuovi sgravi contributivi. Tuttavia, per quanto riguarda il bonus Giovani, si parla solo di assunzioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, ma non di trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato. L'agevolazione per la stabilizzazione dei contratti a termine sarebbe concessa solo per le trasformazioni avvenute dopo il 1° agosto. Se così fosse il suddetto giovane, seppure costituisca un aumento della forza lavoro, non risulterebbe portatore di alcun beneficio. Si chiede all'esperto se è veramente così.

Leva militare, la figurativa copre solamente i «buchi»

Sono nato nel maggio del 1968; a novembre 1989 ho iniziato il servizio di leva e nello stesso mese ho presentato un ricorso al Tar chiedendo la sospensione del servizio militare, in quanto dovevo essere esonerato, poiché in quel periodo già un lavoratore autonomo. Il Tar ha accolto la mia istanza - per cui sono tornato a casa -, ma dopo alcuni mesi l'Esercito italiano ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato e lo ha vinto: di conseguenza, sono stato costretto a ripartire e nel 1990 ho portato a termine tutti i dodici mesi del servizio di leva. Qualche giorno fa ho chiesto all'Inps l'accredito del servizio militare ed è risultato che mi sono state accreditate solo sette settimane, e non l'intero periodo. Questo è avvenuto perché durante il servizio di leva ero “coperto” dall'Inps, in quanto lavoratore autonomo?

Quali termini per presentare domanda di certificazione Ape

Ho compiuto 63 anni il 30 aprile 2026, e ho finito di beneficiare della Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) il 10 aprile 2026. Inoltre sono in possesso del requisito dei 30 anni di contributi. Vorrei sapere se posso presentare già adesso domanda di certificazione per l’Ape sociale, senza aspettare il raggiungimento dei 63 anni e cinque mesi di età.