Il vedovo unico proprietario «eredita» le rate della moglie
Marito e moglie, conviventi e in regime di separazione dei beni, sostengono spese per lavori di ristrutturazione sull'immobile di esclusiva proprietà del marito. Le detrazioni sono ripartite in dieci anni, distintamente per i due soggetti che hanno sostenuto le spese. Prima del termine del decennio, la moglie muore, lasciando due soli eredi (legittimi): il coniuge superstite, proprietario esclusivo dell'immobile, e il figlio. Il vedovo risiede nell'immobile in cui sono stati fatti i lavori; invece, il figlio ha un proprio nucleo familiare e risiede altrove. Il vedovo può portare in detrazione le quote, non ancora utilizzate, della coniuge deceduta? In caso di risposta positiva, può farlo per tutto l'importo che sarebbe spettato alla defunta oppure al 50 per cento, in quanto egli è erede al 50 per cento?
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