La rendita dei locali comuni spetta al nudo proprietario
Ho acquistato la nuda proprietà di un appartamento e ho lasciato al venditore il diritto di abitazione, e non l'usufrutto, al fine di non consentirgli la locazione a terzi. Il condominio in cui è sito l'appartamento ha rendite da locazione di alcuni locali comuni, affittati come uffici. Normalmente questi introiti vengono utilizzati per coprire le spese ordinarie, che nel mio caso sarebbero a carico del titolare del diritto di abitazione, mentre a me toccherebbero quelle straordinarie. Vorrei sapere se il diritto di abitazione è un diritto di godimento reale che dà, al pari dell'usufrutto, il diritto di percepire i proventi della locazione. A mio avviso, questi ultimi dovrebbero andare alla proprietà, e non a chi ha il diritto di abitazione.
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