No a plusvalenze sulla soffitta accatastata da meno di 5 anni
Sono proprietario pluridecennale di un antico casale, originariamente costituito da un’unica abitazione al piano rialzato (classificata A/2) e una sovrastante soffitta mai accatastata. Nel 2017 ho accatastato una parte della soffitta e contemporaneamente chiesto il cambio di destinazione d’uso in appartamento A/2, mediante una concessione edilizia in sanatoria. I lavori sono stati eseguiti in economia nel corso degli anni e le fatture non sono state conservate. Oggi, per motivi familiari, vorrei vendere (non donare) l’appartamento accatastato nel 2017 a mia moglie, che l’acquisterebbe come prima casa. La compravendita di questo appartamento può generare plusvalenza tassabile, poiché non sono passati cinque anni tra l’accatastamento e la vendita? Se la risposta è affermativa, è ancora possibile pagare il 20% della plusvalenza al notaio al momento dell’atto? Come si dovrebbe valutare il valore di partenza dell'ex soffitta, per poter ridurre la plusvalenza?
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