Destinazione urbanistica in zona C: l'ultima parola spetta al Comune
Si chiede se sia possibile il cambio di destinazione urbanistica da uso ufficio a uso residenziale di un immobile inserito in zona C, ex articolo 23-ter del Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001), così come modificato dal decreto Salva casa (Dl 69/2024). Il Comune esclude tale possibilità in quanto contraria all'originario piano di lottizzazione (antecedente al Dl 69/2024) che prevedeva l'obbligo di riservare una percentuale dell'intero manufatto edilizio a servizi. L'adeguamento al quadro normativo introdotto con il decreto Salva casa ed effettuato dalla Regione sembrerebbe ammetterlo in quanto sussiste una disposizione che stabilisce che «fatte salve le limitazioni di cui al comma 5, le disposizioni di cui ai commi 1-bis, 1-ter, 1-quater dell’articolo 23-ter del Dpr 380/2001, ovvero delle norme regionali che ne danno attuazione, prevalgono sulle previsioni difformi degli strumenti urbanistici generali che siano già approvati ed efficaci alla data di entrata in vigore del decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica) e che siano con dette norme in contrasto» (articolo 11, comma 1, lettera d, della legge della Regione Puglia 15/2025).
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