Quando per l'associazione l'Iva «può attendere»
Considerando l'entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 del titolo X del Dlgs 117/2017, Codice del terzo settore, i corrispettivi specifici di un'associazione culturale - non iscritta Runts (Registro unico del terzo settore) e con il solo il codice fiscale, che svolge esclusivamente attività istituzionale verso gli associati - rimangono esclusi dall'applicazione Iva ex articolo 4, comma 4, del Dpr 633/1972. Tale associazione deve richiedere comunque la partita Iva, tenere i registri Iva riportandovi le fatture di acquisto con Iva indetraibile, e inviare dichiarazione Iva oltre alle liquidazioni periodiche , nonchè attenersi a tutti gli altri adempimenti riferiti all'Iva?
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