Se si vende il terreno dopo la successione «sostitutiva»
Nel 2023, è stata presentata una dichiarazione di successione, comprendente un terreno il cui valore è stato indicato in 20mila euro. In seguito, è emerso che tale valore non corrispondeva al reale valore venale del bene alla data di apertura della successione. La destinazione urbanistica del terreno è rimasta immutata dal 2023 a oggi e, sulla base di una perizia estimativa, riferita alla data di apertura della successione, il valore venale del terreno risulterebbe pari a circa 200mila euro. Prima della cessione del terreno, s’intende presentare un dichiarazione di successione sostitutiva, rettificando il valore del bene e provvedendo al versamento della maggiore imposta di successione eventualmente dovuta. Si chiede se, ai fini della determinazione della plusvalenza imponibile, prevista dagli articoli 67 e 68 del Tuir (Dpr 917/1986), il costo fiscalmente riconosciuto debba essere individuato nel valore originariamente indicato nella dichiarazione di successione o nel valore risultante dalla dichiarazione sostitutiva.
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







